Non ci scoraggiamo di fare il bene; perché, se non ci stanchiamo, mieteremo a suo tempo. (Galati 6:9)
Anni
fa in Cina un ragazzetto di 10-12 anni rubò dei medicinali in una farmacia del
paese.
Il farmacista, che si accorse del ragazzo, lo inseguì e lo acciuffò
fuori dal negozio. Stava chiamando la polizia quando intervenne un uomo che era
il proprietario di un piccola tavola calda di fronte alla farmacia e disse al
farmacista di lasciarlo stare: “Provvedo io, mi dica quanto le devo". Così
il farmacista lascio libero il ragazzo.
Il venditore chiese al ragazzo: “Per
chi è la medicina? Per tua madre?"
Il ragazzo fece segno di si. Allora
l'uomo chiamo la figlia dal negozio e gli fece segno di portargli una minestra
e del cibo; mise tutto in una borsa e gliele diede al ragazzo che fuggì via.
L'uomo della piccola tavola calda era sempre cortese con i poveri: dava loro da
mangiare quando passavano da lui.
Circa 30 anni dopo il commerciante mentre
lavorava nel negozio con la figlia all'improvviso cadde per uno svenimento.
Portato di corsa all'ospedale, gli dovettero operare la testa.
Quando gli
presentarono il conto alla figlia fu presa da gran timore perché la cifra era
altissima e non possedeva quel capitale.
Allora decise di vendere il negozio
per poter far fronte alle spese altissime pur sapendo che vendeva quello che
era la loro attività di sopravvivenza.
Poi una mattina mentre sedeva angosciata
per tutto ciò sul letto del padre gli arrivò una lettera con dentro scritto
“Tutto pagato, il conto è stato pagato da tuo padre 30 anni fa con degli
antibiotici e del cibo". I
l ragazzo che rubò al farmacista era diventato dottore
e aveva operato l'uomo che lo salvò dal carcere.
Getta il tuo pane sulle acque, perché dopo molto tempo lo ritroverai (Ecclesiaste 11:1).
Getta il tuo pane sulle acque, perché dopo molto tempo lo ritroverai (Ecclesiaste 11:1).



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