Essere cristiani significa amare Dio più di ogni cosa o persona e amare gli altri (tutti, senza esclusioni!).

Un uomo si vestì da mendicante e andò in una chiesa, di circa 10 mila membri, dove sarebbe stato presentato come pastore.
Arrivò in chiesa 30 minuti prima dell’inizio del culto. Prima di sedersi, girò per le panche, andò all’ingresso e cercava in tutti modi di attirare l’attenzione delle persone per vedere quanti lo avrebbero salutato (di solito quando arriva una persona nuova in chiesa, sono i credenti della chiesa che sono tenuti per educazione e anche come senso dell’accoglienza, a salutare e a dare il benvenuto alla persona nuova).
Ma le persone invece lo guardavano con disprezzo, sdegno e diffidenza. Solo poche persone lo salutarono. E quelle poche lo fecero con sguardi pieni di disgusto e di disprezzo, guardandolo dalla testa ai piedi. Ad alcune persone, chiese delle monete per comprare del cibo ma nessuno gli diede nulla. Poi decise di andarsi a sedere e scelse di sedersi davanti ma i diaconi glielo impedirono e lo fecero sedere dietro perché la chiesa avrebbe sfigurato durante la registrazione del culto quando le telecamere inquadravano le persone sedute in sala.
Dal posto in cui era seduto ascoltava l’inizio del culto con i cantici e le preghiere poi una persona salì sul pulpito e annunciò che era entusiasta di presentare il nuovo pastore della congregazione: "ci piacerebbe presentarvi il pastore". Le persone si guardavano intorno applaudendo con gioia e ansia. Ma quando quell'uomo vestito da mendicante che sedeva nelle ultime panche, si mise in piedi e cominciò a camminare lungo il corridoio, allora gli applausi si fermarono. E tutti lo guardavano. Si avvicinò al pulpito e prese il microfono. All'inizio lo trattennero, poi uno di loro lo riconobbe, e lo fecero parlare. Lui disse:

«Allora il re dirà a quelli della sua destra: “Venite, voi, i benedetti del Padre mio; ereditate il regno che v'è stato preparato fin dalla fondazione del mondo. Perché ebbi fame e mi deste da mangiare; ebbi sete e mi deste da bere; fui straniero e mi accoglieste; fui nudo e mi vestiste; fui ammalato e mi visitaste; fui in prigione e veniste a trovarmi”. Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto? O nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto ammalato o in prigione e siamo venuti a trovarti?” E il re risponderà loro: “In verità vi dico che in quanto lo avete fatto a uno di questi miei minimi fratelli, l'avete fatto a me”.»

Dopo aver letto il testo di Matteo 25:34-40, guardò la congregazione e raccontò tutto quello che era successo quella mattina. Molti cominciarono a piangere, molte teste si inchinarono per la vergogna. Il Pastore disse allora: "oggi vedo una riunione di persone, e non la chiesa di Gesù Cristo. Il mondo ha abbastanza persone, ma non ci sono abbastanza discepoli. Quando sarete discepoli?". Dopo una pausa, chiuse il culto e salutò dicendo: "ci vediamo la settimana prossima!".

Essere cristiani significa credere in Gesù e seguire il suo insegnamento:

1) Amare Dio più di ogni cosa o persona
2) Amare gli altri, tutti, senza esclusioni. 

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