Bono/U2: In un intervista ha dichiarato che il cantante cristiano non deve essere solo sentimentale ma anche brutale
Il leader Bono (pseudonimo di Paul
David Hewson) della band irlandese U2 non ha mai nascosto la sua fede
cristiana.
In un
intervista ha chiesto agli artisti cristiani di mostrare un’“onestà brutale” per non limitarsi a
introdurre nelle proprie canzoni messaggi di fede, ma anche per esprimere nei
testi le situazioni reali che si affrontano nella vita ogni giorno.
Il cantante,
che in un’intervista di alcuni anni fa ha detto di considerarsi cristiano –
anche se in molte occasioni le sue azioni e le sue dichiarazioni hanno
dimostrato il contrario –, è cresciuto a Dublino all’epoca della sanguinosa
lotta tra cattolici e protestanti che ha sconvolto l’Irlanda per anni, allevato
da madre protestante e padre cattolico.
Nella serie
di cinque episodi intitolata Bono & David Taylor: Beyond the Psalms,
prodotta dal Fuller Studio, noto per la promozione di “risorse per una vita
spirituale profondamente formata”,
Bono ha
respinto l’idea che la musica o l’arte debbano essere esplicitamente
etichettate come cristiane e limitate a messaggi apertamente cristiani per
glorificare Dio.
"Preferisco ascoltare una
canzone sulla crisi del vostro matrimonio ad ascoltare canzoni sulla giustizia.
Voglio sentir cantare della rabbia per le ingiustizie e voglio sentire una
canzone così buona da far sì che le persone vogliano fare qualcosa al riguardo”, ha dichiarato.
La fede
senza le opere è cosa vana. Bisogna oltre che pregare e lodare Iddio anche
agire!
In questo
senso, Bono ha sottolineato che la chiave per una buona arte è l’ONESTA' per
esprimere cose reali che avvengono nella vita di ciascuno.
“Voglio discutere del caso di artisti
o artisti potenziali che possano ascoltare la nostra conversazione e non stanno
esprimendo quello che accade davvero nella loro vita perché sentono che
potrebbe dare una cattiva impressione su di loro”, ha indicato.
“L’onestà brutale è la base di tutto.
È la base per una grande canzone, non
solo per il rapporto con Dio.
È in questo che si ritrova una grande
canzone.
È l’unico posto in cui si può trovare
un’opera d’arte, meritevole”.



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